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Archivio di febbraio 2009

India The Definitive Images: 1858 to the Present

giovedì, 26 febbraio 2009

Photo Editor di Prashant Panjiar.

Ritratto di una nazione, questo suntuoso libro fotografico cattura gli eventi e le personalità più significative che hanno modellato l’India dal 1958 ai giorni nostri. Immagini dell’India scattate da leggendari fotografi come Henri Cartier-Bresson, Raghu Rai, Margaret Bourke-White, Raghubir Singh e Steve McCurry
Presentiamo sotto una galleria di foto e lasciamo che siano le immagini a parlare, che meglio delle parole descrivono la bellezza di questo libro e dell’India.

Cliccare sulle foto per ingrandirle

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Workshop – Viaggi per fotografi

mercoledì, 25 febbraio 2009

Presentiamo qui alcune proposte di viaggio per scoprire l’India in maniera diversa: magari durante alcune caratteristiche festività, idee e spunti che provengono da noi o da specifiche richieste di alcuni viaggiatori.

WORKSHOP FOTOGRAFICO IN SUD INDIA CON MARCO RESTI

 in occasione del NAVARATRI e DUSSEHRA FESTIVAL a MYSORE WORKSHOP FOTOGRAFICO con il fotografo MARCO RESTI dal 22 ottobre al 3 novembre 2012

MOTOTOUR NEL MAGICO RAJASTHAN

Una splendida avventura in moto in sella alla mitica ROYAL ENFIELD MOTORCYCLE nella magica “Terra dei Re” tra guerrieri Rajput, palazzi e forti Moghul, l’incantevole Taj Mahal e le bellezze naturali della fauna selvatica di Ranthambhore.

COFFEE TOUR TRA KARNATAKA E KERALA

un viaggio tra le bellezze storiche di Bangalore, Mysore, Belur Halebid, attraverso magnifici trekking e passeggiate tra le rigogliose piantagioni di caffè e le coltivazioni di spezie

RAJASTHAN ORIENTALE

un breve viaggio di scoperta nel Rajasthan tra palazzi, forti e colori

FORTI DELL’INDIA

un tuffo nella storia viaggiando per i forti e le fortezze del Rajasthan e dell’Uttar Pradesh vivendo e dormendo all’interno di queste meraviglie

KUMBA MELA 2010 ad HARIDWAR

una delle più antiche manifestazioni religiose, sulle acque del sacro Gange ogni 4 anni

Viaggio in India e seminario sul canto della tradizione delle cortigiane di Benares

dal 1 al 16 agosto 2010

Viaggio in India e seminario di canto medioevale Dhurupad con Ustad R. Fahimuddin Dagar

dal 16 settembre al 4 ottobre 2010

Un’idea dell’India

lunedì, 23 febbraio 2009

di Alberto Moravia, Bompiani 1962

“Neppure io so veramente che cosa sia l’India. La sento, ecco tutto. Anche tu dovresti sentirla. Cosa vuoi dire? Voglio dire che dovresti sentire l’India come si sente, al buio, la presenza di qualcuno che non si vede, che tace eppure c’è.”

Moravia nel 1961 venne inviato dal “Corriere della Sera” a trascorrere alcuni mesi in India. UN'IDEA DELL'INDIA, di Alberto Moravia
Da questo soggiorno sono usciti undici articoli pubblicati sul quotidiano in quei tempi, raccolti lievemente modificati in questo libro. Nel suo soggiorno in India non sarà solo, ci sarà Pasolini anche lui in India per la stessa ragione inviato dal “Giorno” e la moglie Elsa Morante.
Questa monografia offre un’immagine singolare dell’India, è un viaggio preparato con cura dall’autore e non da sprovveduto inviato come ci riferisce lui stesso: “L’india vista con gli occhi del turista ignorante può anche essere una delusione”, qui Moravia cerca delle risposte, muovendosi in questo immenso popolato paese pieno di contraddizioni cerca di parlare con la gente, di capire proprio per farsi un’idea dell’India. Riferendosi a Pasolini che trascriverà le sue impressioni di viaggio in L’odore dell’India  si dirà spesso che Pasolini sente mentre Moravia ragiona, a sintetizzare le differenze di scrittura che hanno riportato sull’India.
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Viaggio in India in groppa al mio elefante

giovedì, 19 febbraio 2009

di Mark Shand, Neri Pozza 2005
Si può trovare anche nella prima edizione con il titolo Viaggio in India con il mio elefante, Biblioteca Del Vascello 1991

«In hindi» mi spiegò «il termine per “stella” è tara, e per di più Tara è una delle nostre dee. Cosa ne pensi di un nome del genere?».
«Tara, Tara, Tara» mi rigiravo nella bocca. Mi piaceva. Era un bel nome per una bella elefantessa. E lei non meritava nulla di meno.

VIAGGIO IN INDIA IN GROPPA AL MIO ELEFANTE, di Mark Shand

L’autore Mark Shand – per la cronaca è fratello di Camilla Parker Bowels moglie del Principe Carlo – è un viaggiatore amante dell’avventura, esploratore, documentarista con alle spalle numerose spedizioni molte di queste bizzarre, che per scelta viaggia spesso in compagnia di qualche animale. In questo libro l’autore in groppa alla sua elefantessa Tara ripercorrere le strade tracciate dai suoi avi al tempo dell’Impero britannico nell’India.
L’elefante coprotagonista del libro, in India è un animale per certi versi sacro. In hindi gaja, simbolo di fertilità, forza, saggezza e regalità, uno degli animali più importanti nella mitologia induista, buddhista e giainista e ancora, Ganesha una delle divinità più amate dal pantheon indù ha il corpo umano con la testa di elefante.
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Cuccette per signora

mercoledì, 18 febbraio 2009

di Anita Nair,  Neri Pozza 2002

Akhila spesso l’aveva sognato. Di essere parte di quella onda che si rovescia negli scompartimenti e si accomoda sui sedili, sistemando i bagagli e stringendo in mano i biglietti. Di sedersi, girando la schiena al suo mondo e puntando lo sguardo in direzione della meta verso cui è diretta. Di partire. Di fuggire. Di staccare la spina. Di correre su un treno che entra in stazione sferragliando e caracollando. Akila è seduta accanto a un finestrino.”

Akhila ha quarantacinque anni, non ha un marito, non ha figli, non ha una casa non ha più una famiglia. Non è una donna impulsiva, anzi si definisce una donna organizzata che non si abbandona facilmente ai sogni ma, questa mattina si è svegliata con dentro di sé una singolare sensazione vagabonda. CUCCETTE PER SIGNORA, di Anita Nair Ha indossato un sari rosso e nero e prenota un biglietto di sola andata per un paese in riva al mare, Kanyakumari. Alle otto e mezza di sera arriva alla stazione di Bangalore, entra nello scompartimento per signora dove ha un posto a lei riservato e si sente parte di quella folla di persone questa sera fuggirà dalla città. Una dopo l’altra conoscerà le sue compagne di viaggio: Janaki, moglie viziata e madre confusa; Margaret Shanti, insegnante di chimica sposata con un insensibile tiranno; Prabha Devi, perfetta figlia e moglie; Sheela, quattordici anni, con la sua capacità di capire ciò che le altre non possono; Marikolanthu, la cui innocenza è stata distrutta da una notte di lussuria.
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Festival Holi 2008: il diario di viaggio di Alice

lunedì, 16 febbraio 2009

Se vi capita di passare in India tra la fine di febbraio e l’inizio di marzo sappiate che sarete spettatori e protagonisti di una bellissima festa, la Festa dei Colori , l’Holi Festival.

Il nostro viaggio è partito da molto lontano, tempo addietro ci è capitati di guardare un filmato sull’India che documentava la festa di Holi in India, una sorta di carnevale indiano. Affascinati dalla festa quello che era partita come una battuta del tipo: «Perché non ci andiamo anche noi?» è diventata poi realtà.
Decisi a partire dovevamo pianificare il viaggio. La nostra scelta è caduta sulla Shambhoo Travels, uno di noi conosceva la Giordana la titolare italiana che gestisce assieme ad un indiano l’agenzia di viaggi. Abbiamo contattato l’agenzia  www.shambhoo.com perché oltre a voler esserci per la festa di Holi 2008 volevamo soprattutto visitare l’India. Dopo avere ascoltato le sue proposte e le nostre richieste abbiamo deciso per un giro del Rajasthan, la “terra dei maharaja”, con un itinerario che a partire da Delhi -dove arrivava il nostro volo internazionale- ci porterà a Mandawa-Bikener-Jaisalmer-Jodhpur-Udaipur-Pushkar-Jaipur e prima di ritornare a Delhi siamo usciti dal Rajasthan per andare ad Agra, ci sembrava sciocco rinviare al successivo viaggio in India la visita del Taj Mahal il simbolo per eccellenza dell’India.

16 marzo: Partenza da Milano, scalo a Vienna, il tempo di riempirci lo zaino di scatole di cioccolata e siamo di nuovo in volo, diretti a Delhi.

17 marzo: arriviamo nel cuore della notte, che stordimento che ho in testa, sono lì davanti al nastro trasportatore in attesa del bagaglio con la solita angoscia arriverà o non arriverà? … passano i minuti, gli altri del gruppo Luca, Pietro, Giovanna, Alessia e Paolo hanno già raccolto i loro bagagli, ed io là che aspetto … passa ancora qualche minuto e sconsolata mi dico dentro di me “Benvenuta in India!”, tempo neanche di finire la frase che vedo arrivare la mia valigia. Passo la dogana diritta ed esco dall’aeroporto e sono immediatamente colpita da un’aria calda, in un colpo mi lascio alle spalle la gelida aria condizionata ed abbraccio la calda aria umida e appiccicosa che tanto mi piace.
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HOLI La festa dei colori

domenica, 8 febbraio 2009

Se vi capita di essere in India tra la fine di febbraio e l’inizio di marzo, e passeggiando per le strade di imbattervi in gente tutta colorata dalle facce multicolori che si rincorrono, che si spruzzano addosso colori, che vi spruzzano addosso colori, sappiate che siete capitati nel bel mezzo della festa dei colori Holi o “Festa dei colori” una delle festività più care e attese dagli induisti indiani che allieta e diverte grandi e piccini, uomini e donne. 

Holi, una delle feste più antiche della mitologia indù, cade il giorno di luna piena nel mese di Phalgun o Phalguna che nel calendario gregoriano cade tra la fine di febbraio e il mese di marzo, e segna l’inizio del mese Chaitra. È caratterizzata da un comportamento spesso goliardico, una sorta di “carnevale”, durante la quale per le strade la gente si spruzza a vicenda, spesso fino all’inverosimile, di acqua di cui sono state mescolate polveri coloranti rosse; e che ammette in generale una certa trasgressione.
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Colori dell’India

domenica, 1 febbraio 2009

Nel cuore del massaggio ayurvedico Uno sguardo sull’India

domenica, 1 febbraio 2009

Di Alida Dal Degan, Il Punto d’Incontro 2008

In questo manuale viene presentata l’antichissima arte del massaggio ayurvedico dei Monaci Erranti, una disciplina antichissima che si avvale di tecniche complementari ma diverse da quelle praticate e insegnate nelle scuole occidentali e per questo rischia di andare perduta.

NEL CUORE DEL MASSAGGIO AYURVEDICO UNO SGUARDO SULL'INDIA, di Alida Dal Degan L’Ayurveda  espressione di una grande cultura e civiltà che è l’India, viene qui analizzata con cura e amore, si forniscono indicazioni storiche sulle origini citando passi e antiche scritture sanscrite e vengono anche fornite spunti, indicazioni, controindicazioni sui molteplici aspetti che coinvolgono il massaggio ayurvedico. Il testo è correlato da illustrazioni che aiutano a spiegare gesti, parole, movimenti, sensazioni per permettere al lettore di avvicinarsi all’ayurveda, e come riferisce la stessa autrice, è un testo rivolto ai numerosi studenti siano essi futuri terapeuti o medici, ma è anche un libro per viaggiatori, per conoscere meglio e più a fondo la civiltà indiana.
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